Nel corso dell’anno sono state organizzate anche nella nostra città molteplici iniziative per celebrare il settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri, un evento di straordinaria e universale rilevanza culturale. Tra di esse si inserisce ora quella organizzata dall’UCIIM, associazione cattolica di insegnanti, dirigenti, educatori e formatori. L’iniziativa, che si svolgerà in presenza sabato 18 settembre, è denominata Vercelli&Dante e costituisce un momento culturale rivolto a tutti i cittadini, ma in modo particolare al mondo della scuola. Essa è infatti valida ai fini dell’aggiornamento professionale, essendo l’UCIIM ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione con il compito primario della formazione dei docenti (sarà perciò rilasciato l’attestato di partecipazione). Sul piano culturale, l’iniziativa intende evidenziare e sottolineare tutti i possibili collegamenti tra la figura e l’opera di Dante e il nostro territorio, attingendo in primo luogo al patrimonio delle istituzioni museali locali, realizzando così una proficua rete di collaborazione sul territorio, con indiscutibili ricadute positive sulla qualità del tessuto culturale e sociale. Per questo l’evento gode del patrocinio del Comune di Vercelli. Dal punto di vista educativo, l’iniziativa vuole offrire agli insegnanti la possibilità di favorire l’acquisizione delle conoscenze anche attraverso il riferimento alla realtà del territorio in cui gli studenti vivono, contribuendo così alla formazione  della loro identità personale e della loro consapevolezza di appartenenza, nella prospettiva di una cittadinanza attiva e responsabile. I contenuti specifici dell’iniziativa sono affidati alla competenza di qualificati relatori; dal punto di vista prettamente didattico, essi costituiscono un approfondimento interessante e stimolante, coerente con l’impostazione delle programmazioni disciplinari e di concreta utilità per il lavoro scolastico.

La presidente dell’UCIIM vercellese, prof.ssa Carla Barale, presenta così il programma:

“L’incontro  si svolgerà in due momenti successivi: inizieremo al Museo Leone, che, nell’ambito della mostra …e poi diventò Divina, espone il prezioso codice cinquecentesco Opere del diuino poeta Danthe, stampato nel 1512 da Bernardino Stagnino da Trino, e i tre  monumentali volumi illustrati all’inizio del Novecento da Amos Nattini. Proprio partendo da questo patrimonio, il prof. Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, parlerà su La varia fortuna della Commedia di Dante; seguirà l’intervento del dott. Andrea Musazzo, ricercatore UPO, su Dante e il Piemonte. Dopo la visita alla mostra, ci trasferiremo al Museo Borgogna per ascoltare la relazione del prof. Francesco Bargellini, teologo e biblista, su La poetica della fede nella Divina Commedia, ispirata alle immagini della Vetrata dantesca realizzata a metà Ottocento da Giuseppe e Pompeo Bertini, custodita dal Museo e che sarà poi visitabile al termine”.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita (grazie alla generosa sensibilità dei presidenti dei Musei, che hanno concesso la fruizione dei locali senza oneri) e libera, ma è necessaria la prenotazione, entro il 16 settembre, alla mail: barale.carla@virgilio.it. Saranno obbligatori green pass e mascherina, in osservanza delle norme antiCovid.

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