XXV VIOTTI FESTIVAL

Concerto di inaugurazione della stagione 2022-’23

Sabato 26 novembre 2022 (ore 21) Teatro Civico, via Monte di Pietà 15 – Vercelli

Concerto in abbonamento

 

 

Ekaterina Bakanova soprano

Guido Rimonda violino e direttore

Orchestra Camerata Ducale

 

 

Programma

G. B. Viotti

Consola, amato bene – Polacca per soprano e orchestra dall’opera Una cosa rara di Vincente Martín y Soler

Che gioia, che contento-Aria per soprano e orchestra dall’opera Le nozze di Dorina di Giuseppe Sarti

Concerto per violino e orchestra n. 27 in do maggiore

ORA PIU’ CHE MAI E’ TEMPO DI VIOTTI FESTIVAL

Ora più che mai: ecco la formula a cui si affida la Camerata Ducale per esprimere lo spirito di questo XXV Viotti Festival, stagione già proiettata verso l’Anno Viottiano 2024 e ricca, davvero come non mai, di interpreti d’eccezione e di contenuti musicali di estremo interesse e originalità. Spicca su tutto, naturalmente, l’attenzione per Viotti, come testimonia il concerto inaugurale di sabato 26 novembre al Teatro Civico di Vercelli (ore 21, concerto in abbonamento). Una serata di apertura che sarà un “gran gala” viottiano, con protagonisti Guido Rimonda, il più importante interprete di Viotti in attività e artefice della riscoperta del grande compositore piemontese, e la fedelissima Orchestra Camerata Ducale, con in più un ospite d’eccezione, ossia la grande soprano Ekaterina Bakanova.

La presenza di un’interprete così importante si spiega con il programma della serata, pensato per presentare Viotti sotto una luce insolita e affascinante. Prima dello splendido Concerto per violino e orchestra n. 27, una delle composizioni più mature del grande vercellese, verranno infatti proposte due pagine in prima esecuzione moderna, e si tratta di due arie operistiche.

Studiando la poliedrica figura di Viotti, infatti, si scopre che fu anche impresario teatrale di primissimo piano, fondatore negli anni ’80 del Settecento del Thêatre de Monsieur, uno dei fulcri della ricchissima vita artistica parigina dell’epoca. Ora, in cartellone Viotti proponeva naturalmente opere di vari autori, alle quali però – come era costume dell’epoca – aggiungeva talvolta arie scritte di suo pugno, per abbellire lo spettacolo e renderlo ancora più vicino ai gusti del “suo” pubblico. E così, all’opera di Soler Una cosa rara Viotti aggiunse l’aria Consola, amato bene, mentre quella di Giuseppe Sarti Le nozze di Dorina, apprezzata dai parigini appena due mesi dopo l’inizio della Rivoluzione Francese, s’impreziosì di un’altra gemma quale Che gioia, che contento. Due felici e inattese riscoperte, dunque, che arricchiscono una serata inaugurale già memorabile.

Ricordiamo inoltre che prima del concerto, alle 20,30, nel Ridotto del Teatro Civico avrà luogo il primo dei Salotti Musicali di quest’anno: 30 minuti a disposizione del pubblico per poter incontrare gli artisti e conoscere le opere in programma.

Per ingressi e abbonamenti, ma anche per ricevere informazioni sulla stagione concertistica, si può consultare il sito viottifestival.it, scrivere a biglietteria@viottifestival.it, telefonare al numero 329 1260732 o ancora recarsi alla biglietteria presso il Viotti Club di via G. Ferraris 14 a Vercelli (dal mercoledì al sabato dalle 14 alle 18.50).

Prossimo appuntamento: sabato 10 dicembre 2022, Quartetto Adorno, l’integrale dei quartetti di Beethoven, parte III, ore 21, Teatro Civico di Vercelli

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