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il Duomo di Vercelli

Il Progetto di Recupero Conservativo della Cattedrale di S. Eusebio



La Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli contribuirà con 400mila euro ai lavori di ristrutturazione del Duomo. A presentare i lavori, e l'impegno della Fondazione, l'Arcivescovo padre Enrico Masseroni, il presidente della Fondazione Crv Dario Casalini, e l'architetto Daniele De Luca. «Il restauro della Cattedrale - ha spiegato l'Arcivescovo - è un capitolo, importante, di un percorso che impegna da anni l'arcidiocesi: penso al restauro del palazzo arcivescovile che ospita il Museo del Tesoro del Duomo e l'archivio capitolare; al monastero di Santa Chiara a Roasio; alla Cittadella della Carità, l'ex convento delle Clarisse di Vercelli; all'asilo ente morale Filippi; all'operazione Radio City. Ora l'attenzione si sposta sulla Cattedrale, il segno più forte di appartenenza, che parla della nostra vercellesità. Un segno importante in un periodo in cui c'è crisi di appartenenza».

Il rinnovo del Duomo viaggerà in parallelo col cammino pastorale della chiesa vercellese. «Quest'anno il tema è l'appartenenza e il rapporto tra segno, Cattedrale e comunità» ha proseguito l'Arcivescovo, anticipando che verranno organizzati convegni e pellegrinaggi perché la cattedrale diventi davvero simbolo del rinnovamento pastorale. «Grazie dunque alla Fondazione e al suo presidente: anche perché si è assunta il ruolo di capofila di un progetto che speriamo non si concluda in tempi biblici. Ma sulla tempistica vigileremo». «Quando abbiamo visto questo progetto, abbiamo ritenuto di dover dare un segnale per quest'opera così importante, nonostante il momento economicamente difficile» ha spiegato l'avvocato Casalini.

La Fondazione dunque stanzierà 400mila euro, cifra che dovrebbe coprire il 20 per cento del primo lotto dei lavori. «Speriamo che il nostro gesto sia d'esempio per le altre istituzioni che potrebbero partecipare al progetto» ha proseguito Casalini.

E' toccato infine all'architetto De Luca, dipendente della Curia, esporre il progetto, diviso in tre lotti. Il primo, quello più urgente, riguarderà le coperture: grazie alla collaborazione del Politecnico che ha eseguito una radiografia della struttura, buona parte delle capriate - risalenti al '500, '600 e '700 - potranno essere recuperate. «Il progetto del primo lotto è già stato approvato dalla Soprintendenza - ha spiegato De Luca - Ora partirà la fase d'appalto».



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