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LA TRADIZIONE PREZIOSA.
Filigrane vercellesi al Museo Leone.
In programma a Vercelli, nei locali della Fondazione Istituto di Belle Arti e Museo Leone di Vercelli dal 19 maggio al 24 giugno 2007.
Spilloni, fermagli, fasce per capelli. Circa duecento ornamenti in filigrana, provenienti dalle collezioni di arti applicate del Museo Leone, raccontano la storia di una secolare tradizione.
PRESENTAZIONE di Amedeo Corio - Presidente Fondazione Istituto di Belle Arti e Museo Leone
"Tra le preziose collaborazioni del Museo Camillo Leone spicca il ricco insieme delle filigrane vercellesi, che confermano l'attenzione del Museo verso le memorie storiche del territorio e l'interesse per gli studi etnografici locali. Documento ormai raro dell'eccellenza artigianale dei molti argentieri e orafi operanti in città tra la fine del XVIII secolo e l'ultimo quarto del XIX secolo, sono testimonianza dell'adornarsi delle donne sia di vercelli che del contado.
Preziosi ornamenti di acconciatura abitualmente portati e maggiormente arricchiti nelle grandi occasioni, rappresentavano anche un simbolo di raggiunto benessere e geloso patrimonio da trasmettere alle figlie.
Questi raffinati manufatti, di svariate tipologie, dalle raggiere di spilloni, ai tremolini, alle reticelle, ai burletti, alle spighe di grano, vengono oggi presentati in mostra dopo un accurato e minuzioso restauro sotto l'attenta direzione della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici.
A corredo dell'esposizione è parso opportuno presentare una serie di ritratti femminili valsesiani, nei quali i pittoreschi costumi locali e le acconciature sono adornati con gioielle consimili. La mostra, propedeutica alla futura esposizione permanente, è stata supportata da recenti e approfondite ricerche di studiosi che hanno curato l'iniziativa e il catalogo, studiosi ai quali sono particolarmente grato.
Un ringraziamento alla Pinacoteca di Varallo, al Museo Francesco Borgogna e ai prestatori privati. La mia riconoscenza, poi, va agli Enti finanziatori: Regione Piemonte, Comune e Provincia di Vercelli, Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, che, con la consueta generosità e attenzione ai fatti culturali cittadini, hanno permesso di realizzare la mostra."
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