Presentazione “Centro Diurno Alzheimer”. Il dono della Fondazione alla comunità.

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Presentazione “Centro Diurno Alzheimer”. Il dono della Fondazione alla comunità.

Lo scorso 30 ottobre 2019, presso la Sala Convegni della Fondazione, il Presidente Lombardi ha presentato alle autorità e agli organi di stampa il progetto “Centro Diurno Alzheimer”, che, grazie ad un rilevante investimento economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, consentirà alla città di Vercelli di dotarsi di un Centro Diurno per i malati di Alzheimer.

Al Convegno sono intervenuti il Sindaco di Vercelli Andrea Corsaro, il Direttore Generale ASL Vercelli Chiara Serpieri e l’Assessore Regionale Alessandro Stecco.

Hanno portato la loro testimonianza nell’attività a contrasto dei fenomeni degenerativi Barbara Sarasso, geriatra presso il CDCD Centro Disturbi Cognitivi e Demenze ASL Vercelli, Paola Montano, Presidente AVMA Associazione Vercellese Malati Alzheimer, Franco Ferlisi, Presidente Associazione Malati di Alzheimer di Biella e Irene Orsi, psicologa presso il Centro Diurno Alzheimer di Portula.

Il Centro avrà sede nello storico immobile denominato “Villa Bertinetti”, acquistato dalla Fondazione a inizio anno. I quattro piani dell’edificio, risalente ai primi del ‘900, verranno completamente riadattati per ospitare fino a 25 persone affette da Alzheimer, patologia degenerativa invalidante, purtroppo sempre più diffusa con l’avanzare dell’aspettativa di vita: una vera emergenza sociale che segna profondamente anche la vita delle famiglie dei malati. La villa è in posizione semicentrale, comoda a servizi e trasporti ed ha una superficie di circa 1.000 metri quadrati, tra edificio e giardino. L’edificio sarà interessato da un importante intervento di riqualificazione e ridefinizione degli spazi, che consentirà di conservare gli elementi distintivi di pregio storico ed architettonico. Verranno installati due ascensori esterni; i primi due piani saranno dedicati al centro diurno per effettuare attività motorie, di musicoterapia, riabilitazione neuromotoria e letture. Nel piano rialzato verrà creata la sala da pranzo, soggiorni collettivi e spazi per gli operatori. Infine nell’area verde esterna verranno sviluppati percorsi e stimoli visivi, olfattivi e tattili.

La Fondazione, nel perseguire uno dei principali filoni della propria mission, vale a dire la solidarietà e l’assistenza verso i soggetti più fragili, si pone l’obiettivo di dare alle persone affette da decadimento cognitivo e dai disturbi della memoria le stesse opportunità di invecchiamento e la stessa qualità di vita che hanno le persone non soggette da questa patologia.

All’importante e innovativo progetto collaborerà attivamente anche AVMA, coinvolgendo famigliari e caregivers in iniziative di formazione ed incontri, divulgazione di buone pratiche ed attività di prevenzione.

Il cronoprogramma degli interventi prevede la stesura del progetto esecutivo nei primi mesi del 2020, l’avvio dei lavori entro la prima metà dell’anno e la conclusione nei primi mesi del 2022.